La
mostra, che includerà due nuovi lavori realizzati dall’artista
nell’ultimo anno (il video Fede rustica e l’azione /installazione
Rassegna stampa), nasce all’insegna di una calibrata indeterminatezza.
In un sottile equilibrio di sensazioni contrastanti e tutte potenzialmente
in gioco (come se estraneità, ostilità, armonia, coraggio, ingenuità fossero
insieme possibili declinazioni del concetto attorno a cui ruota la mostra), alcune “comunità” di
persone, apparentemente inassimilabili tra loro, sono costrette a convivere nello
stesso territorio o in paesaggi confinanti all’interno dello spazio
espositivo.
Così se alcuni giovani di colore (sorpresi in un momento di quotidiana
convivialità in un tratto di campagna) sono i protagonisti del video Fede
rustica, un gruppo di anziani (tutti residenti nei paesi del ravennate) si troverà al
centro di un sistema di relazioni tra pubblico, frammenti di critica d’arte
e alcune opere realizzate dall’artista in momenti differenti del suo percorso,
nell’altro lavoro in mostra dal titolo Rassegna stampa.
Inoltre, sempre il giorno dell’inaugurazione (alle ore 23 circa), il pubblico
potrà assistere all’esecuzione dal vivo,
da parte dei Madcaps, di Elenco (Flash Art 2006), progetto nato dalla collaborazione
tra l’artista e la band imolese.
Italo Zuffi (Imola, 1969) vive e lavora a Milano. Ha partecipato a numerose
mostre in Italia e all’estero. Tra le più recenti personali ricordiamo:
Tout l´amour de Meisenthal, Le 36, Strasburgo (F); Elegante e straniero,
Galleria Continua, San Gimignano; Shaking doors, Suite 106, New York (USA). Tra
le collettive: From Nowhere To Somewhere Without Return, Coleman Project Space,
Londra (UK) e Change + Partner Contemporary Art, Roma; Spread in Prato, Prato;
De humana proportione, Galleria Continua, San Gimignano; Settlements, Musée
d’Art Moderne de Saint-Etienne (F).
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